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sabato 26 aprile 2025

Valerio Brignone: come prepararsi alla Salita alla Guardia dell' 11 Maggio



Eccoci a poche settimane dalla Salita alla Guardia
, una gara organizzata dalla Cambiaso Risso che si svolge nell’entroterra genovese, con arrivo al Santuario della Madonna della Guardia. È diventata ormai una classica del panorama ligure delle gare su strada: un percorso spettacolare, accessibile a tutti, che si snoda quasi interamente su fondo sterrato, lungo il tracciato della ex guidovia.

Tutte le informazioni su: https://salitaallaguardia.blogspot.com

Gli ultimi 300 metri sono i più impegnativi dal punto di vista altimetrico: sono quelli che portano al santuario, ma anche quelli che regalano il panorama più mozzafiato.
Alla Salita alla Guardia possono partecipare tutti: atleti agonisti, amatori o semplici appassionati che vogliono vivere una giornata di sport immersi nella natura. Il percorso misura circa 7 chilometri, ed è corribile anche da chi non ha una preparazione agonistica avanzata, purché abbia un minimo di allenamento alle spalle.





Come prepararsi alla Salita alla Guardia

Valerio Brignone consiglia:

  • Allenamenti simili a una gara di 10 km su strada, puntando su una buona base di chilometri e resistenza.

  • È importante riuscire a sostenere 30-40 minuti di corsa continua, a ritmo regolare.

  • Inserire nel programma:

    • Ripetute medie su piano da 1.000 a 3.000 metri, con volume totale di almeno 8 chilometri, alternando i ritmi e i recuperi.

    • Lavori in salita, come:

      • Ripetute brevi da 200 a 400 metri.

      • Ripetute lunghe da 600 a 1.000 metri.

    • Recuperi tra le ripetute da 90 secondi a 3 minuti, mantenendo sempre un buon controllo della corsa e lavorando sulla capacità di sopportare la fatica in modo regolare.


Consigli per chi vuole partecipare come camminatore

Valerio sottolinea che anche chi non corre può vivere una bellissima esperienza:

  • Prepararsi con camminate su percorsi ondulati di 40-50 minuti o un’ora, 2-3 volte a settimana, per alcune settimane prima della gara.

  • Utilizzare scarpe da trail o da camminata ben ammortizzate, per evitare problemi ai piedi come vesciche o dolori.

  • Fare una colazione abbondante e leggera qualche ora prima della partenza.

  • L'obiettivo è arrivare in cima senza arrivare distrutti, godendosi la giornata di sport, il panorama, e la soddisfazione di aver raggiunto il Santuario.


Conclusione:
La Salita alla Guardia è un’esperienza sportiva e umana aperta a tutti, dove non conta il cronometro ma il piacere di esserci. Con un minimo di preparazione, chiunque può affrontarla e vivere una giornata speciale all’insegna dello sport e della natura.



lunedì 18 novembre 2024

Intervista a Laura Scarafone: La maratona come rinascita e il traguardo di 2h 55' 20" come nuova partenza

Laura Scarafone, atleta del Cambiaso Risso Running Team Genova, ha conquistato il suo miglior tempo in maratona a Verona, chiudendo in 2h 55' 20" e posizionandosi come terza italiana. In questa intervista, Laura ci svela il suo percorso di preparazione, il supporto della famiglia e i suoi obiettivi futuri, condividendo anche l'emozione di aver rappresentato un progetto di inclusione sportiva.

Paolo Pelloni
: Ciao Laura, partiamo subito dalla tua straordinaria prestazione di ieri a Verona, dove hai segnato il tuo record personale in maratona con un tempo di 2h55'20". Hai ottenuto anche il quarto posto assoluto e terza tra le italiane. Raccontaci cosa ha significato per te questa gara.

Laura Scarafone: Ciao Paolo, grazie a te. Verona è stata una sfida personale che portavo con me da tempo. La maratona ha sempre rappresentato per me un percorso complesso, sia fisicamente che mentalmente. Non è la mia distanza “naturale”; ne avevo già corse altre, ma sentivo di non averla mai affrontata con la serenità e la fiducia che ho invece trovato questa volta. Verona, per me, è stata una vittoria che va oltre il tempo sul cronometro.

Paolo: Hai detto che questa volta sei riuscita a mantenere una serenità che prima ti mancava. Cosa è cambiato nella tua preparazione e nel tuo approccio alla gara?

Laura: Dopo la gravidanza, ho dovuto imparare a ripartire da zero. Non è stato un ritorno rapido come per altri: ho impiegato mesi per riprendere il ritmo e imparare ad accettare ogni piccolo progresso, senza fretta e senza l'ansia di “tornare come prima”. Questo