lunedì 25 maggio 2026

La 19ª Salita alla Guardia conferma il suo valore: 229 arrivati sul traguardo del Santuario

La 19ª Salita alla Guardia – Memorial Federico Queirolo, disputata domenica 24 maggio 2026 sullo storico percorso dell’ex guidovia dalla Gaiazza al Santuario della Madonna della Guardia, ha confermato ancora una volta il proprio valore tecnico, sportivo e territoriale.

Sono stati 229 gli atleti classificati al termine dei 6,7 km di salita, un dato particolarmente significativo se si considera la difficoltà del tracciato, la logistica non semplice della manifestazione — con partenza e arrivo in due punti distinti e distanti tra loro — e la concomitanza con altri eventi podistici in calendario. A questi si aggiungono anche i partecipanti della non competitiva, che hanno contribuito a rendere ancora più viva la giornata.

A vincere la 19ª edizione è stato Nicola Vanni del Team 42195, che ha tagliato il traguardo davanti al Santuario in 29’51”. Alle sue spalle Matteo Bacigalupo dell’Atletica Levante, secondo in 29’59”, ed Emanuele Repetto, anche lui del Team 42195, terzo in 30’23”.

In campo femminile successo per Denise Zacco dell’ASD Zena Runners, prima donna al traguardo in 35’26”. Seconda posizione per Martina Campora della Delta Spedizioni in 38’15”, mentre il terzo posto femminile è andato a Sara Montaldo, anche lei della Delta Spedizioni, in 42’36”.

Non sono stati migliorati i record assoluti del nuovo percorso, inaugurato nel 2023 con l’arrivo davanti al Santuario. Il primato maschile resta quindi quello di Davide Cavalletti, 29’04” nel 2024, mentre il record femminile rimane a Stefania Caponera, 34’18” nel 2025.

La gara ha confermato il proprio carattere selettivo: una salita vera, capace di premiare gli atleti più preparati ma anche di valorizzare ogni partecipante arrivato al traguardo. Per molti la vittoria è stata proprio questa: partire dalla Gaiazza, affrontare l’ex guidovia e raggiungere il Santuario della Madonna della Guardia.

Importante anche la partecipazione delle società. Nella classifica per numero di classificati, escludendo i non tesserati e le Runcard, la Cambiaso Risso Running Team Genova ha chiuso con 22 atleti classificati, davanti alla Delta Spedizioni con 20 e ai Maratoneti Genovesi con 18.

La 19ª Salita alla Guardia ha così confermato la propria solidità: una gara non semplice, non scontata, ma scelta da chi cerca una prova vera, legata alla storia del territorio, alla memoria di Federico Queirolo e a uno degli arrivi più suggestivi del podismo ligure.

In una giornata ricca di manifestazioni podistiche, chi ha scelto la Salita alla Guardia ha fatto una scelta precisa.

Ha scelto una gara vera, una salita impegnativa, un percorso storico e un arrivo tra i più suggestivi del podismo ligure. Ha scelto la fatica dell’ex guidovia, la partenza dalla Gaiazza, il traguardo davanti al Santuario della Madonna della Guardia e una manifestazione che, anche quest’anno, ha saputo lasciare il segno.

La Guardia non era la gara più comoda. Non aveva una logistica semplice, con partenza e arrivo in due punti diversi. Non era una corsa da prendere alla leggera. Ma proprio per questo i 229 arrivati assumono un valore ancora maggiore.

Chi c’era ha scelto una sfida.
Chi è arrivato in cima ha scritto il proprio nome nella storia del nuovo percorso.
Chi partecipava al Trofeo dello Scalatore ha trovato nella Guardia una prova decisiva, capace di diventare l’ago della bilancia prima dell’ultima tappa.
Chi partecipa al Gran Prix delle 2 Valli ha aggiunto punti importanti al proprio percorso verso la classifica finale.

In un calendario affollato, la Salita alla Guardia ha confermato ancora una volta la propria identità: non una gara qualsiasi, ma un appuntamento per chi cerca storia, salita, territorio e significato.

Grazie a tutti gli atleti, ai partecipanti della non competitiva, ai volontari, alle società, agli sponsor, alle istituzioni e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della 19ª Salita alla Guardia – Memorial Federico Queirolo.

La Guardia non è soltanto una salita da correre.
È una storia da continuare a scrivere.

Salita alla Guardia, l’albo d’oro di categoria si aggiorna: il 2026 cambia diverse classifiche storiche

La 19ª Salita alla Guardia – Memorial Federico Queirolo non ha lasciato il segno soltanto nella classifica assoluta. L’edizione 2026 ha aggiornato anche diverse top 5 storiche di categoria del nuovo percorso, quello inaugurato dal 2023 con arrivo davanti al Santuario della Madonna della Guardia.

Il confronto con l’albo storico 2023–2025 conferma un dato interessante: in molte fasce il 2026 ha portato nuovi ingressi, miglioramenti cronometrici e anche alcune uscite dalla top 5. Segno che la storia recente della Salita alla Guardia è ancora viva e che ogni edizione può modificare gli equilibri.

Uomini: Ghisellini nuovo riferimento nei 55-59, Bacigalupo al vertice nei 23-34

Nel settore maschile il risultato più importante arriva dalla categoria 55-59, dove Alberto Ghisellini della Cambiaso Risso Running Team GE entra direttamente al primo posto storico con 33’18”, migliorando il precedente riferimento di Mauro Biglione, che nel 2023 aveva corso in 34’37”. Nella stessa categoria entra anche Eros Gandolfi, sempre Cambiaso Risso, con 36’11”. Escono dalla top 5 Giovanni Bertagnin e Maurizio Carli.

Movimento importante anche nella 23-34, dove Matteo Bacigalupo dell’Atletica Levante diventa il nuovo numero uno di categoria con 29’59”, superando il precedente riferimento di Nicola Vanni del 2024. In questo caso esce dalla top 5 Diego Bertolotti.

La categoria 35-39 si conferma una delle più veloci: nel 2026 entrano Nicola Vanni con 29’51” ed Emanuele Repetto con 30’23”, entrambi del Team 42195. Restano davanti solo i 29’04” di Davide Cavalletti, record assoluto del nuovo percorso. Escono dalla top 5 Andrea Albertosi e Ario Mantero.

Nei 16-22 entrano due giovani protagonisti del 2026: Diego Arseniato, secondo nella graduatoria storica con 33’09”, e Luca Lelio Sambarino, quinto con 36’20”. A uscire sono Francesco Lorusso e Christian Garozzo.

Nei 50-54 entra Andrea Bozzo con 34’07”, scalzando Andrea Bisio dalla quinta posizione storica. Da segnalare anche il dato di Andrea Giorgianni, che ha corso in 30’50”, a un solo secondo dal proprio riferimento storico di categoria, fissato a 30’49”.

Nei 60-64 non cambia il vertice, ma Maurizio Carli migliora il proprio tempo di categoria, salendo a 37’30”. La top 5 resta sostanzialmente stabile, ma con un riferimento interno aggiornato.

Nei 65-69 entra Piero Paolo Musso con 39’43”, al secondo posto storico della categoria. A uscire dalla top 5 è Roberto Pienovi.

Nei 70-74 entra Francesco Passadore dei Maratoneti Genovesi con 47’09”: un tempo che lo porta al quarto posto storico e fa uscire dalla top 5 Francesco Gavuglio.

Attenzione però: lo stesso Francesco Gavuglio rientra nella storia della gara nella categoria 75 e oltre, dove con 56’14” entra al quarto posto della graduatoria storica. In questa fascia esce quindi dalla top 5 Baldassare D’Angelo.



Donne: Denise Zacco nuovo riferimento nei 35-39, Santa Giardina migliora i 75 e oltre

Anche tra le donne il 2026 ha portato aggiornamenti significativi.

Il dato più forte arriva dalla categoria 35-39, dove Denise Zacco dell’ASD Zena Runners entra direttamente al primo posto con 35’26”. Prima del 2026 la categoria aveva solo quattro nomi nella top storica; con il suo risultato, la classifica si completa e trova anche un nuovo riferimento assoluto di fascia.

Nei 23-34 entra Martina Campora della Delta Spedizioni con 38’15”, quarta prestazione storica della categoria. A uscire dalla top 5 è Aurora Campi.

Nei 40-44 non entra un nuovo nome, ma cambia il valore della graduatoria: Giorgia Bruzzone migliora nettamente il proprio riferimento, passando da 42’05” a 38’38” e salendo al secondo posto storico della categoria.

Nei 45-49 entra Elena Chiavola dell’Atletica Valle Scrivia con 47’04”, quinta prestazione storica. Esce dalla top 5 Sonja Rieder.

Nei 55-59 il 2026 aggiorna due posizioni: Anna Maria Geraci migliora il proprio tempo, passando da 44’30” a 43’49”, mentre Ornella Lacqua entra nella top 5 con 44’17”. A uscire è Teodora Simona Bacanu.

Nei 60-64 entra Paola Bellini del Gruppo Città di Genova con 51’50”, tempo che la porta al quarto posto storico della categoria. Esce dalla top 5 Antonella Cazzulo.

Nei 70-74 entra Rita Torre dei Maratoneti Genovesi con 1h04’41”, completando una top 5 che prima contava solo quattro nomi utili.

Infine, nei 75 e oltre, Santa Giardina dell’ASD Podistica Peralto GE firma il nuovo miglior riferimento di categoria con 1h05’30”, migliorando il precedente limite di Giovanna Mazzucco, che resta comunque nella graduatoria storica.



Una storia che continua a muoversi

L’aggiornamento 2026 conferma che l’albo d’oro di categoria della Salita alla Guardia non è una fotografia ferma. Ogni anno nuovi atleti entrano, altri migliorano, alcuni escono dalla top 5 e il livello generale si alza.

Dal 2023, con il nuovo percorso e l’arrivo davanti al Santuario, si sta costruendo una nuova storia della manifestazione. E l’edizione 2026 ha dimostrato ancora una volta che ogni categoria può diventare terreno di sfida, memoria e prestigio.

Salita alla Guardia, la storia del nuovo percorso: 538 atleti unici hanno scritto il proprio nome dal 2023 al 2026 - i nuovi di quest'anno 108

La Salita alla Guardia non è soltanto una gara in salita. Dal 2023, con il nuovo percorso di 6,7 km dalla Gaiazza al Santuario della Madonna della Guardia, è iniziata una nuova fase della manifestazione, con un albo aggiornato anno dopo anno dai nomi di chi ha scelto di affrontare l’ex guidovia e arrivare davanti al Santuario.

Dopo la 19ª edizione, disputata domenica 24 maggio 2026, è stato aggiornato l’elenco completo delle presenze sul nuovo percorso, prendendo in considerazione le quattro edizioni dal 2023 al 2026.

Il dato complessivo racconta bene la crescita e la continuità della manifestazione:

827 arrivi complessivi dal 2023 al 2026
538 atleti unici classificati almeno una volta

Sono numeri importanti, perché non rappresentano soltanto partecipazioni, ma storie personali, ritorni, prime volte, conferme e fedeltà a una gara che negli ultimi anni ha costruito una nuova identità.

PresenzeAtleti
4 presenze su 420
3 presenze54
2 presenze119
1 presenza345
Totale atleti unici538

Totale arrivi complessivi 2023-2026: 827.

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I fedelissimi: 20 atleti sempre presenti

Il dato più significativo riguarda i fedelissimi: sono 20 gli atleti che hanno concluso tutte e quattro le edizioni del nuovo percorso, dal 2023 al 2026.

Sono loro il nucleo più continuo della nuova storia della Salita alla Guardia. Atleti che hanno vissuto ogni anno il percorso rinnovato, l’arrivo davanti al Santuario, le diverse condizioni di gara, le sfide personali e il cambiamento della manifestazione.

Avere 20 atleti sempre presenti in quattro edizioni consecutive è un dato prezioso: significa che la gara non è soltanto partecipata, ma anche riconosciuta, attesa e scelta da chi la sente come un appuntamento fisso.

Chi è tornato: 54 atleti con tre presenze e 119 con due

Accanto ai fedelissimi ci sono poi altri numeri molto interessanti.

Sono 54 gli atleti con tre presenze sul nuovo percorso e 119 quelli con due presenze.

Questo significa che quasi 200 atleti, oltre a chi le ha corse tutte, sono tornati almeno una volta alla Salita alla Guardia dopo averla già vissuta. È un dato che racconta il rapporto tra la gara e i partecipanti: chi arriva al Santuario spesso conserva il desiderio di tornare, di migliorarsi, di rimettersi alla prova o semplicemente di rivivere una giornata particolare.

La Salita alla Guardia, proprio per la sua natura, non è una gara qualsiasi. La salita, il percorso storico dell’ex guidovia, il contesto naturale e l’arrivo davanti alla Madonna della Guardia creano un legame forte con chi la corre.

345 atleti con una presenza: il valore delle prime volte

Il gruppo più numeroso è quello degli atleti con una sola presenza: sono 345.

Questo dato non va letto come semplice partecipazione occasionale. Al contrario, rappresenta la capacità della gara di richiamare ogni anno nuovi nomi, nuove società, nuovi appassionati.

Ogni atleta con una sola presenza ha comunque scritto il proprio nome nella storia recente della manifestazione. Per qualcuno è stata una prima esperienza destinata magari a ripetersi; per altri è stata una sfida personale, un obiettivo raggiunto, una salita da mettere nel proprio percorso sportivo.

La forza di una gara sta anche in questo: conservare i fedelissimi, ma allo stesso tempo continuare ad aprirsi a nuovi protagonisti.

Il 2026 ha aggiunto un nuovo capitolo

L’edizione 2026 ha portato al traguardo 229 atleti classificati, confermando la solidità della manifestazione anche in un calendario molto affollato e in una giornata con altre gare importanti.

Tra questi, 108 atleti hanno corso per la prima volta la Salita alla Guardia sul nuovo percorso. Quasi un arrivato su due, quindi, ha scritto per la prima volta il proprio nome nell’albo nato nel 2023.

È un dato molto positivo: significa che la gara non vive soltanto sulla memoria o sui ritorni, ma continua ad attrarre nuovi partecipanti.

Un albo che non è solo una classifica

L’elenco delle presenze dal 2023 al 2026 non è soltanto un archivio numerico. È una fotografia della nuova storia della Salita alla Guardia.

Ci sono gli atleti sempre presenti.
Ci sono quelli che sono tornati più volte.
Ci sono quelli che hanno corso una sola edizione.
Ci sono nomi di società storiche, gruppi, Runcard, non tesserati, giovani e master.
Ci sono tempi, anni, categorie, ma soprattutto persone.

Ogni nome racconta una scelta: partire dalla Gaiazza, affrontare la salita, raggiungere il Santuario e tagliare il traguardo davanti a uno dei luoghi più simbolici del territorio.

La storia continua

Dal 2023 al 2026 la Salita alla Guardia ha costruito un nuovo albo con 538 atleti unici e 827 arrivi complessivi.

Sono numeri che confermano la vitalità della manifestazione e il valore del nuovo percorso. Un percorso impegnativo, non banale, con una logistica particolare e con un arrivo che resta uno dei più suggestivi del podismo ligure.

La storia della Salita alla Guardia continua a crescere anno dopo anno.

C’è chi l’ha corsa tutte e quattro le volte.
C’è chi è tornato.
C’è chi l’ha scoperta nel 2026.
E c’è chi, nelle prossime edizioni, potrà aggiungere il proprio nome a questo albo.

Perché la Guardia non è soltanto una salita da correre.

È una storia da continuare a scrivere. 

Il Miglio Blu - Foto di Gina Mita

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La Salita alla Guardia è stata davvero l’ago della bilancia del Trofeo dello Scalatore

Dopo la Bocchetta c’era una classifica ancora virtuale, costruita su una sola prova. Dopo la Guardia, invece, il Trofeo ha preso forma: alcuni atleti hanno già due risultati, altri sono obbligati a correre l’ultima gara, e molte categorie sono ancora aperte.

La Guardia ha diviso il Trofeo in due: chi ha già costruito la propria classifica e chi dovrà giocarsi tutto alla Busalla-Crocefieschi.

Adesso l’ultima prova non sarà solo una chiusura del circuito: sarà la gara che deciderà podi assoluti, categorie e bonus per chi completerà tutte e tre le prove.

1° TROFEO DELLO SCALATORE dopo la 2^ prova delle SALITA ALLA GUARDIA - classifica

Dati base ufficiali dopo Bocchetta + Guardia:

SettoreAtleti totali nel TrofeoBocchettaGuardiaPresenti in entrambe
Maschile26414617961
Femminile86605024
Totale35020622985

Quindi il Trofeo, dopo due prove, ha già coinvolto 350 atleti diversi, con 85 atleti che hanno disputato sia la Bocchetta sia la Guardia. Questo è il dato più importante: la Guardia non ha solo aggiunto numeri, ma ha selezionato chi ora è davvero dentro il Trofeo.

Analisi assoluta maschile

La classifica assoluta maschile dopo due prove vede davanti:

Pos.AtletaSocietàPuntiGare
1Nicola VanniTeam 42195602
2Andrea GiorgianniDelta Spedizioni532
3Matteo BacigalupoAtletica Levante532
4Marco MacchiAtletica Levante422
5Alessandro LambertiCambiaso Risso Running Team GE372
6Andrea BozzoSisport SSD332

Qui il favorito è chiarissimo: Nicola Vanni ha vinto entrambe le prove e ha già il punteggio pieno, 30 + 30 = 60. Dietro però c’è una sfida molto interessante tra Andrea Giorgianni e Matteo Bacigalupo, entrambi a 53 punti, ma con una distribuzione diversa: Giorgianni ha fatto 26 + 27, Bacigalupo 24 + 29.

La Guardia è stata davvero l’ago della bilancia perché ha rimesso Bacigalupo a pari punti con Giorgianni e ha consolidato Vanni come riferimento assoluto del Trofeo.

Analisi assoluta femminile

Nel settore femminile la situazione è ancora più aperta:

Pos.AtletaSocietàPuntiGare
1Martina CamporaDelta Spedizioni552
2Sara MontaldoDelta Spedizioni512
3Anna Maria GeraciGruppo Città di Genova482
4Aurora CampiAtl. Serravallese442
5Lidia ReboraCUS Genova422
6Linda BandiniAtletica Levante422

Qui la Guardia ha pesato tantissimo. Martina Campora è salita al comando con 55 punti, davanti a Sara Montaldo con 51 e Anna Maria Geraci con 48. Sono tutte atlete che hanno disputato entrambe le prove e arrivano all’ultima gara con una base molto solida.

Attenzione però a Iris Baretto e Denise Zacco, entrambe a 30 punti con una sola prova: Baretto ha vinto alla Bocchetta, Zacco alla Guardia. Se una delle due farà Busalla-Crocefieschi e farà risultato pieno, potrà rientrare pesantemente nei giochi.

Il dato tecnico vero: chi ha due gare è in vantaggio

Il regolamento premia le migliori due prove su tre. Questo significa che chi ha già corso Bocchetta + Guardia ha un vantaggio enorme: ha già una classifica reale. Chi ha una sola gara non è fuori, ma è obbligato a correre l’ultima.

Dopo due prove:

  • 61 uomini hanno già due presenze;
  • 24 donne hanno già due presenze;
  • tutti gli altri possono ancora entrare in classifica finale solo correndo la Cronoscalata Busalla-Crocefieschi.

Quindi l’ultima prova sarà decisiva non solo per chi è davanti, ma anche per completare molte classifiche di categoria.

Categorie maschili: dove la Guardia ha pesato di più

Alcune categorie sono già molto definite.

Nei 23-34, Matteo Bacigalupo è davanti con 58 punti, seguito da Alessandro Lamberti a 54 e Andrea Sallustio a 49. Qui la Guardia ha dato a Bacigalupo il punteggio pieno di categoria e lo ha portato in testa.

Nei 35-39, Nicola Vanni domina con 60 punti, davanti a Marco Macchi con 52 e Davide Castelvecchio con 47. Qui il Trofeo sembra già molto indirizzato.

Nei 40-44, situazione apertissima: Daniele Zefiro è primo con 56, davanti ad Andrea Masera con 54 e Michele Sivori con 50. Qui Busalla-Crocefieschi può ancora cambiare molto.

Nei 45-49, altra categoria molto bella: Andrea Giusto guida con 56, davanti a Lorenzo De Monte con 55 e Fabio Bertani con 53. Tre atleti in tre punti: qui l’ultima prova sarà decisiva.

Nei 50-54, invece, Andrea Giorgianni è a punteggio pieno con 60, davanti ad Andrea Bozzo con 58. È una delle sfide più forti del Trofeo.

Nei 55-59, Walter Miglio guida con 57, davanti a Stefano Segalerba con 55, Diego Martini con 53 e Luca Baldi con 52. Anche questa categoria è ancora molto aperta.

Nei 60-64, Maurizio Carli è a punteggio pieno con 60, davanti a Mauro Salvo con 58 e Franco Campora con 54.

Nei 65-69, Piero Paolo Musso guida con 60, seguito da Giuliano Lagomarsino con 58, Gianbattista Forte con 53 e Mario Calasso con 50.

Categorie femminili: Campora, Montaldo e Geraci sono le più solide

Nel settore femminile la classifica assoluta coincide già con una bella lettura tecnica: le più solide sono quelle che hanno corso entrambe le prove.

Martina Campora, Sara Montaldo, Anna Maria Geraci, Aurora Campi, Lidia Rebora e Linda Bandini sono le atlete che oggi hanno costruito la classifica più concreta, perché hanno già due risultati utili.

La situazione però può cambiare con l’ultima prova, soprattutto se torneranno atlete con una sola gara ma molto forti, come Iris Baretto, Denise Zacco, Sonia Chiapello, Silvia Nunnari, Giorgia Bruzzone o Teresa Repetto.

domenica 24 maggio 2026

sabato 23 maggio 2026

Federico Queirolo, un ricordo che continua nella Salita alla Guardia

Federico Queirolo è stato un atleta forte e generoso, capace di correre la maratona in 2h32’ e di distinguersi su strada, nei cross e in pista. Ma chi lo ha conosciuto lo ricorda soprattutto per la sua lealtà, la disponibilità, il sorriso e la spontaneità con cui sapeva farsi voler bene da tutti.

Dopo la sua scomparsa, il suo nome è stato ricordato attraverso il Memorial Federico Queirolo, nato a Ferrada di Moconesi, luogo dove Federico riposa, su un percorso di circa 8,5 km. Successivamente la gara è stata trasferita a Genova, sul tracciato Apparizione – Monte Moro, uno dei percorsi legati ai suoi allenamenti.

Oggi, dopo l’esperienza del Monte Moro, la sua memoria continua a vivere nella Salita alla Guardia – Memorial Federico Queirolo, organizzata dalla Cambiaso Risso Running Team Genova: una corsa sul percorso della storica ex guidovia, dalla Gaiazza al Santuario della Madonna della Guardia, che permette di rinnovare ogni anno il ricordo di Federico nel cuore del podismo ligure.

Corri, Fede. Corri ancora.

Salita alla Guardia
24 Maggio 2026
dalla Gaiazza partenza ore 09:30 
al Santuario della Madonna della Guardia
informazioni: https://salitaallaguardia.blogspot.com



Il Miglio Blu - classifica

del 23 Maggio 2026
a Genova

Il Miglio Blu - classifica

Foto di Gina Mita





venerdì 22 maggio 2026

Il Miglio Blu Sabato 23 Maggio e il Mini Miglio Domenica 24 Maggio - locandina e regolamento

 REGOLAMENTO - clicca qui AGGIORNATO il 22 Maggio





Il Miglio Blu, quando il miglio diventa sfida: dal duello Vaccari-Pronzati al record di Tommaso Arena

 


Ci sono immagini che raccontano più di una semplice gara. Questa foto storica risale all’edizione 2019 del Miglio Blu, quando la prova si decise in una volata intensa e spettacolare: fu Ludovico Vaccari a imporsi con il tempo di 4’37”, riuscendo ad avere la meglio su Corrado Pronzati, secondo in 4’39”.

Un arrivo serrato, due soli secondi di differenza, il fascino puro del miglio: una distanza breve, veloce, nervosa, dove non c’è quasi tempo per calcoli o attese. Si parte forte, si resiste, si rilancia, e negli ultimi metri conta tutto: gambe, testa, cuore.

Eppure, quella del 2019 non è stata l’edizione più veloce della storia della manifestazione. Il primato della gara è stato infatti riscritto lo scorso anno da Tommaso Arena, capace di fermare il cronometro a 4’29”, stabilendo il nuovo record del Miglio Blu.

Un tempo importante, che alza l’asticella e rende ancora più interessante l’edizione 2026, in programma sabato 23 maggio ai Magazzini del Cotone, nel cuore del Porto Antico di Genova, con partenza alle ore 10:00.

Il Miglio Blu non è solo una gara: è una sfida particolare, affascinante, diversa dalle classiche distanze su strada. È velocità pura, ma anche capacità di gestire lo sforzo; è adrenalina, ma anche tattica; è una prova che mette alla prova atleti esperti e specialisti del ritmo.

E allora la domanda nasce spontanea: quest’anno assisteremo a un nuovo record?

Il tempo da battere è lì, scritto nella storia recente della gara: 4’29”. Ora toccherà agli atleti provare a spingersi oltre, in una mattinata di sport, emozione e velocità nel suggestivo scenario del Porto Antico.

Il Miglio Blu vi aspetta: perché sul miglio ogni secondo pesa, ogni metro conta, e ogni edizione può diventare storia.


giovedì 21 maggio 2026

Premio Bonus Società: la sfida è aperta alla Salita alla Guardia

 AGGIORNAMENTO alle ore 22:00 del 21 Maggio


Alla 19ª Salita alla Guardia – Memorial Federico Queirolo entra nel vivo anche la sfida tra società.

A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni online, la situazione provvisoria del Premio Bonus Società vede le prime società molto vicine:

Cambiaso Risso Running Team Genova – 23 iscritti
Delta Spedizioni – 21 iscritti
Maratoneti Genovesi – 19 iscritti
ASD Zena Runners – 15 iscritti
Atletica Levante – 14 iscritti
Atletica Vallescrivia – 10 iscritti

Il dato è provvisorio: il premio sarà assegnato alla società con il maggior numero di atleti classificati al traguardo, con soglia minima di 20 atleti classificati.

Non conterà solo esserci nell’elenco iscritti.
Conterà arrivare davanti al Santuario della Madonna della Guardia.

Ogni atleta può fare la differenza.
Ogni presenza può pesare.
Ogni arrivo può cambiare la classifica.

Lo scorso anno il Premio Bonus Società è stato vinto dai Maratoneti Genovesi.

Quest’anno la sfida è apertissima.

Ultimo giorno per le iscrizioni online: 22 maggio, ore 23:59
Iscrizioni su www.cronorun22.it

Domenica 24 maggio la salita deciderà tutto.

Marcia del Villeggiante e della Sagra della Ciliegia - locandina

 ISCRIZIONI APERTE SU WWW.CRONORUN22.IT


mercoledì 20 maggio 2026

Il Miglio Blu è anche Memorial Liliana Navarrete

Per ricordare la nostra amica Liliana abbiamo inserito un TRAGUARDO VOLANTE posizionato al primo passaggio in zona arrivo (a 750 metri dalla partenza).

Saranno premiati il primo uomo e la prima donna.