La Salita alla Guardia non è soltanto una gara in salita. Dal 2023, con il nuovo percorso di 6,7 km dalla Gaiazza al Santuario della Madonna della Guardia, è iniziata una nuova fase della manifestazione, con un albo aggiornato anno dopo anno dai nomi di chi ha scelto di affrontare l’ex guidovia e arrivare davanti al Santuario.
Dopo la 19ª edizione, disputata domenica 24 maggio 2026, è stato aggiornato l’elenco completo delle presenze sul nuovo percorso, prendendo in considerazione le quattro edizioni dal 2023 al 2026.
Il dato complessivo racconta bene la crescita e la continuità della manifestazione:
827 arrivi complessivi dal 2023 al 2026
538 atleti unici classificati almeno una volta
Sono numeri importanti, perché non rappresentano soltanto partecipazioni, ma storie personali, ritorni, prime volte, conferme e fedeltà a una gara che negli ultimi anni ha costruito una nuova identità.
| Presenze | Atleti |
|---|---|
| 4 presenze su 4 | 20 |
| 3 presenze | 54 |
| 2 presenze | 119 |
| 1 presenza | 345 |
| Totale atleti unici | 538 |
Totale arrivi complessivi 2023-2026: 827.
I fedelissimi: 20 atleti sempre presenti
Il dato più significativo riguarda i fedelissimi: sono 20 gli atleti che hanno concluso tutte e quattro le edizioni del nuovo percorso, dal 2023 al 2026.
Sono loro il nucleo più continuo della nuova storia della Salita alla Guardia. Atleti che hanno vissuto ogni anno il percorso rinnovato, l’arrivo davanti al Santuario, le
diverse condizioni di gara, le sfide personali e il cambiamento della manifestazione.Avere 20 atleti sempre presenti in quattro edizioni consecutive è un dato prezioso: significa che la gara non è soltanto partecipata, ma anche riconosciuta, attesa e scelta da chi la sente come un appuntamento fisso.
Chi è tornato: 54 atleti con tre presenze e 119 con due
Accanto ai fedelissimi ci sono poi altri numeri molto interessanti.
Sono 54 gli atleti con tre presenze sul nuovo percorso e 119 quelli con due presenze.
Questo significa che quasi 200 atleti, oltre a chi le ha corse tutte, sono tornati almeno una volta alla Salita alla Guardia dopo averla già vissuta. È un dato che racconta il rapporto tra la gara e i partecipanti: chi arriva al Santuario spesso conserva il desiderio di tornare, di migliorarsi, di rimettersi alla prova o semplicemente di rivivere una giornata particolare.
La Salita alla Guardia, proprio per la sua natura, non è una gara qualsiasi. La salita, il percorso storico dell’ex guidovia, il contesto naturale e l’arrivo davanti alla Madonna della Guardia creano un legame forte con chi la corre.
345 atleti con una presenza: il valore delle prime volte
Il gruppo più numeroso è quello degli atleti con una sola presenza: sono 345.
Questo dato non va letto come semplice partecipazione occasionale. Al contrario, rappresenta la capacità della gara di richiamare ogni anno nuovi nomi, nuove società, nuovi appassionati.
Ogni atleta con una sola presenza ha comunque scritto il proprio nome nella storia recente della manifestazione. Per qualcuno è stata una prima esperienza destinata magari a ripetersi; per altri è stata una sfida personale, un obiettivo raggiunto, una salita da mettere nel proprio percorso sportivo.
La forza di una gara sta anche in questo: conservare i fedelissimi, ma allo stesso tempo continuare ad aprirsi a nuovi protagonisti.
Il 2026 ha aggiunto un nuovo capitolo
L’edizione 2026 ha portato al traguardo 229 atleti classificati, confermando la solidità della manifestazione anche in un calendario molto affollato e in una giornata con altre gare importanti.
Tra questi, 108 atleti hanno corso per la prima volta la Salita alla Guardia sul nuovo percorso. Quasi un arrivato su due, quindi, ha scritto per la prima volta il proprio nome nell’albo nato nel 2023.
È un dato molto positivo: significa che la gara non vive soltanto sulla memoria o sui ritorni, ma continua ad attrarre nuovi partecipanti.
Un albo che non è solo una classifica
L’elenco delle presenze dal 2023 al 2026 non è soltanto un archivio numerico. È una fotografia della nuova storia della Salita alla Guardia.
Ci sono gli atleti sempre presenti.
Ci sono quelli che sono tornati più volte.
Ci sono quelli che hanno corso una sola edizione.
Ci sono nomi di società storiche, gruppi, Runcard, non tesserati, giovani e master.
Ci sono tempi, anni, categorie, ma soprattutto persone.
Ogni nome racconta una scelta: partire dalla Gaiazza, affrontare la salita, raggiungere il Santuario e tagliare il traguardo davanti a uno dei luoghi più simbolici del territorio.
La storia continua
Dal 2023 al 2026 la Salita alla Guardia ha costruito un nuovo albo con 538 atleti unici e 827 arrivi complessivi.
Sono numeri che confermano la vitalità della manifestazione e il valore del nuovo percorso. Un percorso impegnativo, non banale, con una logistica particolare e con un arrivo che resta uno dei più suggestivi del podismo ligure.
La storia della Salita alla Guardia continua a crescere anno dopo anno.
C’è chi l’ha corsa tutte e quattro le volte.
C’è chi è tornato.
C’è chi l’ha scoperta nel 2026.
E c’è chi, nelle prossime edizioni, potrà aggiungere il proprio nome a questo albo.
Perché la Guardia non è soltanto una salita da correre.
È una storia da continuare a scrivere.
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