“Su sfondo di carta allegra, sorridente, colorata di mare algido, macchiato dal giallo sgargiante retto dal celeste immenso …”
AUSER 2012
“Ri eccoli, eccovi, eccoci”
La vecchia moka, non aveva terminato di borbottare la sua fragranza, spandendo l’aroma nella cucina, quando il giorno s’affacciava alla finestra.
Nel frattempo, la colonnina di mercurio, fissata da poco nella domenica, batteva forte i denti, affondando il mercurio fino a -5°. La brina avvolgeva Casella, tutti gli entroterra, ovattando di bianco questo lento ebbro inverno.
Pur sapendo che il granitico Marco stava discendendo il freezer Valbrevenna, dopo essersi spinto prima dell’alba fino a frazione Senarega … meglio virare per altri lidi.
Quindi, il litorale rivierasco, Arenzano con la sua corsa, quale migliore occasione per scendere al mare?!?
Tradizionalmente Auser è il cimento invernale per la maggioranza dei podisti genovesi; apre se vogliamo la stagione agonistica/non competitiva che dir si voglia genovese. In realtà, i più incalliti non sapendo resistere al bagno della gara si erano immersi domenica scorsa nelle acque tiepide del Promclassic di Montecarlo.
La corsa, evidentemente molto attesa, ha regalato agli ottimi organizzatori un colpo d’occhio eccezionale. Un’ordinata coda all’iscrizione, ha permesso di annoverare fra i partenti un numero di partecipanti prossimi alle 500 unità..
Evidentemente, il tepore del sole, ha sbrinato dal torpore invernale, l’etnia