giovedì 9 luglio 2026

Grand Prix delle 2 Valli 2026 dopo 10 tappe: il cuore è master, ma il futuro parla 23-34

Grand Prix delle 2 Valli 2026: 772 atleti, podi ancora aperti e una classifica che può cambiare tutto

Il Grand Prix delle 2 Valli 2026 è arrivato dopo la 10ª tappa, la Correndo e Marciando in Valbrevenna, a un punto chiave della stagione.

I numeri sono importanti: 772 atleti complessivi, di cui 601 uomini e 171 donne. Ma il dato più interessante non è solo quanti sono entrati in classifica. Il dato più interessante è che, nonostante dieci tappe già disputate, il circuito è ancora apertissimo.

La classifica finale non è chiusa.
I premi non sono assegnati.
Le categorie sono ancora vive.
E anche chi oggi ha corso una sola gara può ancora costruire il proprio Grand Prix.

Il regolamento parla chiaro: per entrare nella classifica finale bisogna concludere almeno 8 gare. A fine circuito saranno premiati i primi 3 assoluti maschili, le prime 3 assolute femminili e i primi 3 di ogni categoria maschile e femminile. Naturalmente vincerà chi avrà più punti, ma prima ancora bisogna raggiungere la soglia minima.

Ed è proprio qui che la classifica diventa interessante.

Dopo 10 tappe, gli atleti già dentro la soglia delle 8 gare sono soltanto 16. Tutti gli altri devono ancora costruire il proprio percorso. Alcuni sono vicinissimi, altri devono iniziare a recuperare, ma nessuno può dire che sia già tutto finito.



Una gara ti fa comparire.
Otto gare ti fanno entrare nella classifica finale.
La continuità può portarti fino al premio.

La Valbrevenna ha pesato: 13 punti e classifica in movimento

Classifica Gran Prix delle 2 Valli dopo 10^ Tappa "Correndo in Valbrevenna"

Correndo e Marciando in Valbrevenna - classifica

La Correndo e Marciando in Valbrevenna non era una tappa qualsiasi. Nel regolamento del Grand Prix assegna 13 punti di presenza, uno dei punteggi più

importanti del calendario. A questi si sommano i punti ottenuti in base alla posizione di categoria: 40 punti al primo, 38 al secondo, 36 al terzo, e così via.

In pratica, chi ha corso in Valbrevenna non ha solo aggiunto una presenza: ha messo dentro punti pesanti.

La tappa di Clavarezza ha portato 67 atleti di giornata, con 46 uomini e 21 donne, e ha fatto salire il circuito a 772 atleti complessivi. Rispetto alla tappa precedente, la classifica cresce di 15 nuovi ingressi: 11 uomini e 4 donne.

Non è stata una gara dai numeri enormi, ma è stata una gara importante per la classifica. E in un circuito a tappe, spesso non conta solo quanta gente arriva in una singola giornata: conta chi torna, chi insiste, chi non perde il filo.

Chi può ancora entrare nella classifica finale? Praticamente tutti

La situazione dopo 10 tappe è questa:

    

Quasi cinquecento atleti hanno già messo un piede nel circuito. Hanno già corso almeno una tappa. Sono già dentro l’elenco. Ora devono solo decidere se quella presenza resterà isolata o se diventerà l’inizio di un percorso.

Chi ha una gara può ancora arrivare a 8.
Chi ne ha due può ancora rientrare.
Chi è a 5, 6 o 7 gare deve solo continuare.
Chi è già a 8 o più ha fatto il primo passo decisivo, ma dovrà difendere la posizione.

Il Grand Prix è ancora tutto da correre.

Campora Franco apre la zona bonus

Il primo atleta a raggiungere quota 10 gare è Campora Franco della Delta Spedizioni, categoria 60-64. Dopo la Valbrevenna è a 447 punti e diventa il primo atleta del circuito a entrare nella zona bonus.

Il regolamento prevede infatti 10 punti aggiuntivi per chi conclude 10 gare, 20 punti per chi arriva a 15 gare e 30 punti per chi completa tutte le gare del circuito.

Questo cambia il peso della seconda parte della stagione. Da qui in avanti non conterà solo il piazzamento, ma anche la capacità di esserci. Ogni gara può spostare una classifica. Ogni assenza può pesare. Ogni rientro può riaprire un podio.

Chi è già a podio di categoria e ha raggiunto il minimo di 8 gare

C’è un dato molto utile per capire quanto sia ancora aperto il circuito: non tutti gli atleti che oggi sono sul podio di categoria hanno già raggiunto la soglia delle 8 gare.

Questo significa che molte categorie possono ancora cambiare. Alcuni sono già dentro e possono difendere il podio. Altri sono davanti con tanti punti, ma devono ancora completare il numero minimo di gare per essere nella classifica finale. E chi oggi insegue può ancora approfittarne.

Il bello di un circuito è proprio questo: non basta una giornata. Serve una stagione.

La categoria 23-34 è uno dei segnali più positivi

Tra i dati più interessanti del Grand Prix 2026 c’è la vitalità della categoria 23-34.

Dopo 10 tappe, la 23-34 conta 117 atleti ed è la terza categoria più numerosa dell’intero circuito, dietro soltanto alla 55-59 con 122 e alla 50-54 con 118.

CategoriaTotale atleti
55-59122
50-54118
23-34117
45-4994
40-4471
60-6470
35-3968
65-6947
16-2224
70-7424
75+17

Questo è un dato molto positivo. Il Grand Prix ha un cuore master fortissimo, ma non è un circuito solo master. La fascia giovane-adulta è presente, attiva e competitiva.

Nella 23-34 maschile, i primi tre sono già tutti a 8 gare disputate: Traverso Davide, Traverso Giacomo e Favareto Francesco. Questo significa che non parliamo solo di presenze occasionali, ma di atleti che stanno davvero costruendo la propria classifica.

Il Grand Prix riesce quindi ad attirare sia il blocco master, che resta il motore numerico del circuito, sia una fascia giovane-adulta che rappresenta un segnale importante per il futuro.

Runcard e liberi: il gruppo più numeroso corre fuori dalle società

Uno dei dati più forti del Grand Prix 2026 riguarda gli atleti fuori dalle società sportive tradizionali.

Dopo 10 tappe ci sono 96 non tesserati e 81 Runcard. Insieme fanno 177 atleti. È un numero superiore a quello di qualsiasi singola società sportiva presente nel circuito.

Questo è un dato da leggere con attenzione.

Non tesserati e Runcard non sono società, ma rappresentano una parte enorme del movimento. Raccontano un podismo moderno, spesso più individuale, meno legato alla struttura classica della squadra, ma comunque presente, vivo e interessato alle gare.

Il Grand Prix delle 2 Valli riesce a intercettare anche questo mondo. Ed è una forza, non un limite.

Tra le società vere e proprie, la più numerosa resta la Delta Spedizioni con 70 atleti, seguita dall’Atletica Valle Scrivia con 47 e dai Maratoneti Genovesi con 44. Ma il blocco dei liberi e dei Runcard resta il gruppo più grande dell’intera classifica.

Dove si concentrano Runcard e non tesserati

La categoria dove il fenomeno è più evidente è la 23-34. Su 117 atleti, ben 52 corrono fuori dalle società, tra non tesserati e Runcard. Quasi un atleta su due.

CategoriaNon tesseratiRuncardTotale fuori societàTotale categoria
23-34331952117
50-5491625118
35-391292168
55-5991221122
45-498122094
40-441081871
60-64731070
65-6932547
16-2240424
70-7410124
75+00017

La lettura è chiara: la fascia giovane-adulta partecipa molto, ma spesso lo fa fuori dalle società.

Questo non significa che sia fuori dal movimento. Significa che vive la corsa in modo diverso. Il Grand Prix può diventare il punto d’incontro: un circuito capace di parlare sia alle società storiche sia a chi corre da libero, da Runcard, da atleta individuale.



Le classifiche di categoria: dove la Valbrevenna ha cambiato qualcosa

La tappa della Valbrevenna ha prodotto movimenti importanti.

Nella 23-34 maschile, l’Atletica Valle Scrivia si conferma fortissima con Traverso Davide primo a 335 punti e Traverso Giacomo secondo a 278. Terzo Favareto Francesco, non tesserato, con 265. Tutti e tre hanno già 8 gare: qui il podio è già dentro la soglia minima, ma la classifica resta viva per i punti.

Nella 35-39 maschile, Traverso Gianluca del Rensen Sport Team ASD passa davanti con 328 punti e 9 gare, superando Balzano Federico della Delta Spedizioni, fermo a 301 punti e 7 gare. È uno degli avvicendamenti più importanti della decima tappa: la continuità ha fatto la differenza.

Nella 40-44 maschile, Zefiro Daniele del G.S. Gaiazza ASD resta al comando con 264 punti, ma alle sue spalle sale Masera Andrea dell’Atletica Levante, ora secondo con 179, davanti a Pittaluga Matteo del Team 42195.

Nella 45-49 maschile, la sfida resta molto interessante: De Monte Lorenzo del Gruppo Città di Genova è primo con 314 punti, ma ha 7 gare. Caravello Javier della Delta Spedizioni è secondo con 308 punti e 8 gare. Il distacco è minimo, ma la situazione regolamentare rende la categoria ancora più interessante.

Nella 50-54 maschile, cambio in testa: Garozzo Marco della Delta Spedizioni sale al comando con 253 punti e 9 gare, superando Giorgianni Andrea, sempre Delta, fermo a 238 punti. Terzo Matzedda Marco dell’Atletica Valle Scrivia con 224.

Nella 60-64 maschile, Campora Franco è il simbolo del circuito: 10 gare, 447 punti e primo bonus raggiunto. Una continuità che oggi lo rende il riferimento assoluto del Grand Prix.

Nella 65-69 maschile, Blanca Nunzio resta leader con 333 punti, ma il primo del podio già dentro la soglia delle 8 gare è Mazza Maurizio, terzo con 264. Anche qui la classifica finale può ancora muoversi.

Nella 70-74 maschile, Passadore Francesco continua la sua corsa di testa: 416 punti e 9 gare. È uno dei profili più solidi dell’intero circuito.

Nella 75+ maschile, Vassallo Claudio resta primo con 333 punti e 8 gare, ma Gavuglio Francesco lo segue a breve distanza con 325 punti e 7 gare. Una categoria da seguire fino in fondo.

Tra le donne, nella 23-34, Campora Martina resta al comando con 343 punti, ma ha 7 gare: deve ancora completare la soglia minima. Bandini Linda sale a 191 e consolida la seconda posizione.

Nella 35-39 femminile, Kania Barbara resta leader con 168 punti, mentre Fontiova Ingrid dell’Atletica Levante sale a 138 e supera Costa Gabriella, ora terza con 135. La lotta per il podio è apertissima.

Nella 40-44 femminile, Bozzo Carlotta allunga con 317 punti, ma anche lei è a 7 gare. Dietro, la situazione resta fluida.

Nella 45-49 femminile, Chiavola Elena dell’Atletica Valle Scrivia sale a 292 punti e guida davanti ad Artiglieri Sara dei Maratoneti Genovesi, ora a 270. Entrambe hanno 6 gare: devono ancora completare la soglia minima, e questo rende la categoria ancora più interessante.

Nella 50-54 femminile, Chiricallo Anna resta davanti con 287 punti, mentre Saetta Maddalena sale al secondo posto con 268, superando Gili Marika, ora terza con 234. Qui la Valbrevenna ha inciso davvero.

Nella 55-59 femminile, Geraci Anna Maria è prima con 373 punti e 8 gare. Seconda Rebora Michela con 268 punti e 8 gare. Entrambe sono già dentro la soglia minima e in posizione da podio. Sale anche Atzeni Simona dell’Atletica Valle Scrivia, ora terza con 230.

Nella 60-64 femminile, Cazzulo Antonella guida con 361 punti e 8 gare: posizione molto solida.

Nella 65-69 femminile, Scaramucci Susanna resta prima con 328 punti, ma Pasa Ilaria sale seconda con 275 e supera Brizioli Anna, ora terza con 269. Anche qui la Valbrevenna ha cambiato il podio.

Nella 70-74 femminile, Mita Luigina resta nettamente davanti con 371 punti e 8 gare.

Nella 75+ femminile, Mazzucco Giovanna sale a 422 punti con 9 gare e si conferma una delle atlete più solide dell’intero circuito.

Società: Delta davanti, ma Atletica Valle Scrivia cresce forte

La classifica a squadre conferma la leadership della Delta Spedizioni, che dopo 10 tappe sale a 6926 punti. Secondi i Maratoneti Genovesi con 4859 punti. Terza società sportiva l’Atletica Valle Scrivia, che cresce in modo importante e arriva a 3322 punti.

Da leggere separatamente i dati di Runcard e Non tesserato: il primo è tesseramento individuale, il secondo non rappresenta una società. Hanno però un peso enorme nel circuito, anche a livello di punti: 3160 punti Runcard e 3046 punti Non tesserato.

Pos.Società / tesseramentoPunti
1Delta Spedizioni6926
2Maratoneti Genovesi4859
3Atletica Valle Scrivia3322
Runcard, tesseramento individuale3160
Non tesserato3046
4Gruppo Città di Genova2381
5Atletica Levante2112
6Cambiaso Risso Running Team GE1718
7A.S.D. Zena Runners1349
8Atletica Novese1294
9G.S. Gaiazza ASD1181
10Team 421951014
11Sisport SSD a R.L.981
12A.S.D. Podistica Peralto GE707

La Delta resta la squadra da battere. I Maratoneti Genovesi consolidano la seconda posizione. L’Atletica Valle Scrivia, anche grazie alla Valbrevenna, dà un segnale forte e si conferma una delle realtà più incisive del circuito.

Perché partecipare adesso

Il Grand Prix delle 2 Valli 2026 è arrivato in una fase perfetta per rilanciare la partecipazione.

Non è più l’inizio, quindi la classifica ha già una storia.
Non è ancora la fine, quindi tutto può ancora cambiare.
Ci sono atleti già dentro, altri vicini, altri ancora lontani ma non esclusi.

Il bello è proprio qui.

Chi corre una gara entra nel circuito.
Chi torna comincia a costruire qualcosa.
Chi arriva a 8 gare entra nella classifica finale.
Chi somma punti può andare a premio.
Chi raggiunge 10, 15 o tutte le gare entra nella logica dei bonus.

E ogni atleta conta anche per la propria società.

Il Grand Prix non è solo per chi vince. È per chi decide di esserci, di provarci, di dare continuità alla propria stagione. È per chi corre con una squadra, per chi ha la Runcard, per chi è libero, per chi è giovane, per chi è master, per chi non vuole guardare la classifica da fuori.

il Grand Prix delle 2 Valli 2026 è ancora aperto, i premi sono ancora in gioco e la seconda parte del circuito può cambiare tutto.

Non basta una gara per raccontare una stagione.
Ma una gara può essere l’inizio.

Il Grand Prix delle 2 Valli è ancora tutto da correre.



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