All’alba, Costa di Ovada non è ancora solo un luogo di partenza: è un momento sospeso, in cui gli atleti si preparano tra silenzi, gesti e sguardi rivolti al cielo, aspettando il via.
Da qui prende forma il Cacalupa Trail, una manifestazione che si distingue nel panorama trail per la capacità di unire contenuto tecnico e profonda connessione con il territorio.
Dopo i primi metri, il passaggio dall’asfalto ai sentieri segna l’ingresso in un’altra dimensione. Il tracciato si sviluppa tra i caratteristici “bricchi” dell’Ovadese, alternando strade bianche, poderali e tratti boschivi. Le salite, mai infinite ma spesso più impegnative di quanto possano sembrare, e le discese corribili ma tecniche richiedono attenzione, gestione e capacità di interpretare il terreno.
Nei tratti di bosco, più chiusi e tecnici, la gara diventa anche un’esperienza personale: il passo si fa preciso, lo sguardo anticipa radici e cambi di fondo, mentre il ritmo del respiro accompagna ogni scelta.
Il percorso si apre poi verso panorami più ampi, fino a raggiungere la località Termo, dove la panchina gigante offre uno dei punti più iconici della gara: uno sguardo sulle colline e sui bricchi che si rincorrono fino all’orizzonte, un’immagine destinata a restare nella memoria degli atleti.
Il Cacalupa Trail non attraversa semplicemente il territorio, ma ci entra dentro. Il passaggio nelle Puvie restituisce il volto più autentico della campagna locale, fatto di tracce di lavoro, vie minori e una quotidianità che continua oltre il passaggio della gara.
Tra i momenti più significativi anche la vista sulla Diga di Molare, presenza silenziosa ma carica di storia, legata alla tragedia del 1935. Un passaggio che aggiunge profondità a un tracciato già ricco di significato.
Cuore della gara è il Bric Cacalupa, altura che dà il nome alla manifestazione e che rappresenta uno dei punti più identitari del percorso. Qui la gara si esprime nella sua forma più autentica: una salita da affrontare con rispetto, un crinale panoramico e una discesa che riporta progressivamente verso Costa di Ovada. È il momento in cui il nome smette di essere solo una scritta sul pettorale e diventa esperienza concreta.
Dal punto di vista tecnico, il percorso propone una combinazione completa: salite brevi ma intense, discese da interpretare con attenzione e condizioni climatiche tipiche di fine maggio, dove caldo e umidità possono incidere sulla gestione della gara. La formula in semi-autosufficienza richiede agli atleti consapevolezza nella gestione di energia e idratazione.
Il finale accompagna progressivamente verso il ritorno al paese: Costa di Ovada riappare prima nei suoni, tra voci e applausi, e poi nelle immagini, con l’arrivo presso la SAOMS che segna la chiusura dell’anello.
Il Cacalupa Trail si conferma così come molto più di una gara collinare: un’esperienza che unisce sport, natura e memoria, un dialogo continuo tra chi corre e il territorio che lo accoglie.
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Per permettere agli atleti di preparare al meglio la gara, sono disponibili i video 3D dei percorsi:
25 km – Girü Löngu
https://youtu.be/8l4E2atJSas
12 km – Girü Cürtu
https://youtu.be/U63OB3G3GD8
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