A volte è proprio strano si inseguono degli obbiettivi per anni si arriva
vicino, molto vicino, manca poco ma c’è sempre quel briciolino che manca. Allora
si incomincia a pensare che ormai non succederà più, forse si è raggiunto il
limite, si pensa di mollare. E lo sapete bene che più volte ho non solo pensato
ma detto e l’ho anche scritto che non l’avrei mai più fatta. La Gelsi per me era
un discorso chiuso. I motivi è difficile spiegarli credo che anche uno
strizzacervelli farebbe fatica a capire i motivi, perché in definitiva non li so
bene neanche io.
Sicuramente questa corsa mi ha negli anni assorbito una
quantità enorme di energie, ho spinto troppo e di mezzo c’erano mille cose che
volevo fare, troppe, troppi impegni per una corsa che spesso è passata prima di
altre cose che nella vita sono e devono essere primarie, il lavoro ad
esempio.
Solo questo meriterebbe un capitolo a parte ma forse ve ne ho
già parlato abbastanza di questo cambiamento.
Fatto sta che anche gridando di no, non sono riuscito a
starci lontano, certo in modo diverso, un po’ meno dentro, lasciando un po’ più
di spazio ad altri. Non avendo più il tempo libero di prima sono stato obbligato
a fare un passo indietro e forse era questo il modo giusto per reggere il carico
emotivo che mi porta questa corsa che



