Dedicato a te (ma tu
non c’eri).
Dedicato a te
Ma tu non c’eri
Sentivo
La mancanza del tuo
sguardo
I tuoi capelli
Così belli
Ma tu non c’eri
Come un vento gelido
Che spazza
Una spiaggia d’inverno
Dedicato a te
Che non c’eri
E io ero perso
Nel desiderio di te
Come un pugno
raggomitolato
A stringere
Il nulla.
Aspettare una
telefonata e non riceverla può essere doloroso o distruttivo come una lama di
acido lattico nel polpaccio dopo i trecento metri. Meglio andare, andare e
cercare di dimenticare.Anche se si tratta della solita corsa in pista. L’ora in
pista. Quattordici aprile 1984. Dopo due ore di attesa, dopo due batterie della
gara, eccoci lì. Sulla linea di partenza. Sotto le luci dei riflettori di Villa
Gentile. I gladiatori nell’arena. “Ma non riesci a correre almeno diciannove
chilometri, dove vuoi andare?”, dice la voce della ragione. Ancora una volta la
realtà è diversa dal pensiero. Ci